Vietato uscire

11 maggio 2012
Salerno – Nella serata di ieri i Carabinieri hanno arrestato un 29enne per evasione. Il ragazzo era stato arrestato per furto aggravato la notte dell’8 maggio scorso. Il giorno seguente si era svolto il processo con rito direttissimo ed era stato sottoposto agli arresti domiciliari. Nella tarda serata di ieri è stato sorpreso da una pattuglia di Carabinieri mentre rientrava nella propria abitazione dalla quale si era allontanato senza giustificato motivo in mattinata. Pertanto il 29enne è stato arrestato dai militari con l’accusa di evasione e risottoposto agli arresti domiciliari nella propria abitazione, in attesa del processo con rito direttissimo che si svolgerà nella giornata odierna davanti al Tribunale di Salerno.

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Breve viaggio

8 maggio 2012
Forlì – Arrestato, dagli uomini del Posto Polfer di Forlì, per il reato di evasione. Si tratta di un cittadino marocchino 21enne, pluripregiudicato, residente a Sassuolo (MO), ove era stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Domenica mattina scorsa, a Forlì, nel corso di un controllo di polizia effettuato a bordo di un treno regionale, è stato sorpreso mentre tranquillamente stava viaggiando come un normale passeggero. Lo straniero, non nuovo al reato di evasione, è stato pertanto arrestato e, processato, è stato condannato alla pena di anni 1, mesi 1 e giorni 20 di reclusione, da scontarsi in carcere.

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In 6 riescono a fuggire dal Cie

7 maggio 2012
Bologna – Sei immigrati sono riusciti a fuggire ieri dal Cie di Bologna. I sei (quattro algerini, un tunisino e un marocchino) si sono allontanati attorno alle 14.15 scavalcando una recinzione. Un altro immigrato, un marocchino, e’ stato invece bloccato dalla forze dell’ordine durante il tentativo di allontanarsi. E’ l’ultimo di una serie di ‘evasioni’ tentate e riuscite negli ultimi giorni: venerdi’ due tunisini avevano cercato di allontanarsi, mentre il primo maggio erano riusciti a fuggire in cinque.»

Tratto da Macerie

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Evade dai domiciliari e va a rubare in ospedale

5 maggio 2012
Eboli – E’ evaso dal regime degli arresti domiciliari, che stava scontando ad Eboli (SA), per  rubare  all’interno dell’ospedale pediatrico Santobono ma, subito dopo il “colpo”, è stato arrestato dalla polizia. L’uomo, P. I., pregiudicato di 33anni, fingendosi parente di un piccolo degente, si è introdotto in una stanza dell’ospedale e, approfittando di un attimo di distrazione, si è impossessato del portafoglio di una mamma che stava assistendo il figlio dopo un delicatissimo intervento chirurgico. I poliziotti, intervenuti su richiesta delle guardie giurate in servizio all’interno della struttura ospedaliera, in quanto avevano fermato il 33enne mentre si aggirava nei pressi degli spogliatoi del personale medico, ove si erano registrati vari furti, hanno proceduto ad un controllo. Indosso al 33enne, sono stati rinvenuti documenti ed effetti personali dell’ignara vittima che, nel frattempo, si era accorta della sparizione del suo portafoglio, ma non si era resa conto che le era stato sottratto da quello che credeva fosse un parente di un piccolo ricoverato. Gli agenti hanno accertato che l’uomo era sottoposto, dal 24 aprile scorso, data in cui era stato arrestato perché responsabile dei reati di furto e furto aggravato,al regime degli arresti domiciliari in Eboli (SA). Il 33enne è stato arrestato dai poliziotti perché responsabile del reato di furto aggravato ed evasione.

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Partita di calcetto

5 maggio 2012
Napoli – Era agli arresti domiciliari per aver rapinato un Rolex ma non ha resistito alla tentazione di andare a giocare a calcetto: è successo a Napoli, nel quartiere San Carlo all’Arena, dove i carabinieri hanno arrestato per evasione C.S., detto “Carletto ‘a trasferta”, 24 anni. Il giovane è stato notato dai militari dell’Arma, in abiti civili e liberi dal servizio, in un campo sportivo di via Ponti Rossi mentre partecipava, con altri giovani, a un incontro di calcetto. L’uomo è stato subito bloccato e arrestato.
Lo scorso 16 febbraio fu fermato con l’accusa di rapina dagli stessi carabinieri che lo hanno arrestato ieri sera: era gravemente indiziato di aver scippato un Rolex del valore di 50mila euro a un imprenditore 44enne di Macerata. L’orologio – trovato dai militari sul polso del 24enne – fu recuperato e restituito al proprietario. Ora è in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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Per un pacchetto di sigarette

05 maggio 2012
Foggia – E’ evaso dai domiciliari per acquistare un pacchetto di sigarette. M.N., 36 anni di Manfredonia è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di evasione. L’uomo era detenuto con l’accusa in concorso con un’altra persona di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale. Durante un servizio di controllo del territorio, in via Aldo Moro i carabinieri hanno notato il 36enne mentre passeggiava. Ai carabinieri che gli chiedevano spiegazioni si è giustificato dicendo che era uscito per poter acquistare un pacchetto di sigarette.

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Ancora pietre al Cie di Bologna

4 maggio 2012
Bologna – Si è rotto una caviglia, cadendo dalla recinzione del Cie di Bologna, mentre tentava la fuga con un connazionale. E’ successo la scorsa notte, verso le 4, a un tunisino di 36 anni che stava cercando di scappare dal centro di via Mattei. Insieme ad un altro tunisino di 34, è stato portato all’ospedale Sant’Orsola. Prima, verso l’una, c’era stato l’ennesimo tentativo di rivolta ed ‘evasione’ dalla struttura, con materassi dati alle fiamme e lanci di oggetti e pietre contro le forze dell’ordine. Nessuno, secondo quanto si è appreso, è riuscito nell’intento di scavalcare i cancelli. Soltanto due giorni fa cinque persone trattenute nella struttura di via Mattei erano invece riuscite a fuggire.»

Tratto da Macerie

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Fuga dal Cie di Bologna

3 maggio 2012
Bologna – Cinque persone sono riuscite a fuggire ieri dal Cie di Bologna. Verso le 11.30, un algerino di 32 anni ha scavalcato le recinzioni del centro di via Mattei, dirigendosi verso la vicina stazione ferroviaria. Durante la notte, poi c’è stata l’ennesima rivolta con lancio di oggetti contro una vettura dei carabinieri: sono scappati in tre, un tunisino di 22 anni e due marocchini di 29 e 30. Infine, alle quattro del mattino, anche un altro marocchino di 23 anni si è fatto di nebbia.»

Tratto da Macerie

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Solo in 2 riescono a scappare

29 aprile 2012
Trapani -  A Trapani-Milo, un gruppo di reclusi ha provato a scappare – seguendo il buon esempio degli evasi della settimana e del mese scorsi. Purtroppo, solo in due questa volta ci sono riusciti. Tutti gli altri sono stati ripresi prima che riuscissero a scavalcare l’ultima recinzione, e due sono stati pestati sonoramente dalle guardie.

Tratto da Macerie

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Poche ore di libertà

29 aprile 2012
Bologna – Un uomo algerino di 31 anni che era fuggito nella notte di ieri dal Cie di Bologna e’ stato subito rintracciato. La sua ‘liberta” infatti e’ durata poche ore. Intorno all’una, mentre si trovava nel parco della Montagnola, nel centro cittadino, e’ stato riconosciuto da un militare dell’esercito che presta solitamente servizio nella struttura. Il militare, fuori servizio in quel momento, ha avvisato gli agenti di polizia che hanno nuovamente riconosciuto e riportato al Cie l’uomo.»

Tratto da Macerie

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Rivolta ed evasione al Cie

23 aprile 2012
Bologna – Nuova rivolta domenica pomeriggio al Cie. Dalle 17 e per un paio d’ore una quarantina di ospiti del Centro identificazione ed espulsione di via Mattei, tutti uomini, hanno cercato di scappare coprendo a turno i compagni, tirando sassi contro le forze dell’ordine e dando fuoco a materassi e sacchi della spazzatura. Alla fine due – un presunto marocchino di 32 anni e un libico di 25 – sono riusciti a scavalcare le inferriate e allontanarsi, lasciando all’interno alcuni feriti tra i militari e gli stranieri venuti in contatto. A riferirlo è la polizia, intervenuta insieme ai vigili del fuoco.

Tratto da Macerie

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Evade dal carcere scavalcando il muro

26 febbraio 2012
Brescia – Polizia e carabinieri gli stanno dando la caccia in tutta la provincia ma, al momento, non c’è nessuna traccia di F.G., 25 anni da compiere il prossimo 15 giugno, evaso dal carcere Canton Mombello di Brescia. Erano le 10.10 circa quando è scattato l’allarme. Una fuga che il giovane kosovaro, in carcere per rapina, ha tentato con altri due complici, bloccati dalla polizia penitenziaria prima di scavalcare il muro di cinta. L’uomo era ammesso ai lavori interni come addetto alle cucine il giovane è riuscito a raggiungere e quindi scavalcare il muro di cinta utilizzando una corda.

Alle 10 in punto il detenuto è uscito in cortile spingendo un carrello con i bidoni dell’immondizia. Li doveva svuotare e, regolamento alla mano, questa operazione richiedeva la presenza di un agente, invece lui era solo; o meglio: era in compagnia di due compagni di cella che poco più tardi sono stati trovati nascosti proprio dentro i bidoni.
Il kosovaro ha approfittato di un mucchio di mattoni e calcinacci appoggiati contro il muro, ha iniziato la scalata aiutato anche da un lampione e addio. Nessun agente era nelle torrette anche perché ieri c’erano da piantonare tre detenuti in ospedale e 7 uomini sono stati «sacrificati» a quel servizio. Tanto il sistema di videosorveglianza avrebbe provveduto a vigiliare. «Macché, anche quello risulta solo parzialmente in uso: ormai non ci sono più soldi né qui nè nel resto d’Italia» denuncia il direttore del carcere.

E dell’evaso nessuna traccia.

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L’ipocrisia della lingua italiana

10 febbraio 2012
Mazara del Vallo (Trapani) – 41 tunisini sono fuggiti da Sant’agostino, una struttura adibita per il primo soccorso, dove erano stati condotti dagli uomini della Guardia di finanza a seguito di uno sbarco notturno. Le ricerche sono in corso, ma sembra chiaro che gli extracomunitari si nasconderebbero tra i vicoli di Mazara del Vallo.

Ndt. Se è un centro di “accoglienza” come mai la gente fugge? Cosa vorrà mai dire “accoglienza”?

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Solidarietà agli autori della tentata evasione dal carcere di Korydallos

29 gennaio 2012
Oggi abbiamo provato a fare qualcosa. Di guadagnare la nostra libertà ed il proseguimento della guerriglia urbana. Abbiamo perso una battaglia, ma non abbiamo perso la guerra e continueremo a lottare per vincerla. Siamo un’organizzazione che lotta per gli ideali di una vita libera e senza alcuna autorità.” Christos Tsakalos
Quale miglior approccio ad un processo imminente se non il tentativo di riottenere una libertà sottratta dallo stato, senza aver cura dei tempi prestabiliti dalla routine giudiziaria?
Perché non riaffermare ancora una volta, nel tentativo di fuggire dal carcere, la propria irriducibile individualità, venendo meno al ruolo di prigioniero automa? Il desiderio di libertà arde in ogni cuore ribelle come un incendio che divampa forte e fiero. Impossibile da fermare esso cresce, sempre più. Inarrestabile.
Dentro come fuori in passato, i compagni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, protagonisti del tentativo di fuga del 13 Dicembre dalla prigione di alta sicurezza di Korydallos, hanno ribadito la propria volontà indomita di affrontare in prima persona i propri aguzzini. Agendo così, stavolta con il valido e puntuale supporto del prigioniero P. Vlastos, anch’egli evidentemente deciso a concretizzare la propria necessità di fuga, hanno dimostrato ancora una volta la loro radicale e radicata autodeterminazione, consapevoli delle proprie capacità e delle proprie posizioni, mostrando nuovamente la propria incompatibilità con la normalità carceraria. Forse, adesso, i tre carcerieri che per ore sono stati tenuti in ostaggio si sono fatti un’idea di cosa può voler dire essere privati della libertà, condividendo una sorte che affrontano decine di prigionieri dignitosi, sequestrati giornalmente nelle celle della prigione di Korydallos. Prosegui la lettura »

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Evade da SanVittore con sua figlia

19 gennaio 2012
Milano – Una detenuta madre di nazionalità argentina, di 38 anni e in attesa di giudizio definitivo, con fine pena tra 7 mesi, è evasa alle 22 di martedì dall’apposita sezione a custodia attenuata annessa alla casa circondariale di San Vittore. La detenuta è fuggita aprendosi un varco tra le inferriate del piano terra portandosi appresso la figlioletta di due anni ed è attualmente ricercata dalla polizia penitenziaria.

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