{"id":56,"date":"2010-08-12T18:37:12","date_gmt":"2010-08-12T16:37:12","guid":{"rendered":"http:\/\/romperelecatene.noblogs.org\/?p=56"},"modified":"2011-06-14T10:20:10","modified_gmt":"2011-06-14T08:20:10","slug":"duplice-evasione-a-bollate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/romperelecatene.noblogs.org\/?p=56","title":{"rendered":"Duplice evasione a Bollate"},"content":{"rendered":"<p>12 agosto 2010<br \/>\nBollate &#8211; Erano le nove di ieri mattina quando Pasquale P., 35 anni, originario di Torre Annunziata, nel napoletano, condannato per rapina, e Pasquale R., anch\u2019egli trentacinquenne, calabrese, in cella per tentato omicidio, hanno preso la fuga dal carcere di Bollate. Uno di loro ha lasciato un biglietto per la direttrice: \u201cMi scusi, ho problemi urgenti\u201d. Nella struttura-modello i due avevano, assieme ad altri diciotto reclusi, un compito privilegiato: addetti alle pulizie nella caserma della polizia penitenziaria, che si trova all\u2019interno del perimetro del penitenziario con la sala convegni e la palestra, ma al di fuori delle mura del carcere vero e proprio.<br \/>\nIstituto per il reinserimento dei condannati, al confine con Milano, Bollate ospita 1.100 detenuti. Tra questi, 20 godono della condizione di \u201csconsegnati\u201d, cio\u00e8 non sottoposti a vigilanza costante. Un gruppo ristretto di cui facevano parte anche gli evasi, da sei mesi impegnati a svolgere lavori al di fuori della cinta carceraria. Ieri, dopo l\u2019assegnazione delle mansioni, distribuite lungo i dieci piani della torre che ospita gli alloggi del personale, i due uomini si sono dileguati. Un\u2019assenza notata, pochi minuti pi\u00f9 tardi, dall\u2019unico agente di polizia penitenziaria impegnato nel controllo dei detenuti, che ha subito lanciato l\u2019allarme.<br \/>\n<!--more-->Le divise azzurre, che identificano gli \u201csconsegnati\u201d e che i due evasi indossavano, sono state trovate davanti all\u2019uscita di sicurezza della palestra, da dove i fuggitivi sono usciti per poi scavalcare una bassa cancellata. Subito dopo i fuggiaschi, entrambi con problemi di droga, hanno bloccato un\u2019automobilista in via Belgioioso, a pochi metri dal carcere. Dopo essersi fatti consegnare la macchina si sono allontanati a tutta velocit\u00e0 facendo perdere le loro tracce.<br \/>\nOrmai giunti quasi a \u201cfine pena\u201d, uno nel 2012 e l&#8217;altro nel 2013, avrebbero potuto usufruire tra pochi mesi della libert\u00e0 anticipata, dopo aver gi\u00e0 scontato 4 anni di reclusione il primo e sette il secondo. Le modalit\u00e0 dell\u2019evasione fanno propendere gli investigatori per una fuga ideata all\u2019ultimo momento. Ma nella cella di P.R. gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato una lettera indirizzata alla direttrice del carcere, Lucia Castellano. Poche righe scritte a mano in cui l\u2019uomo si scusa per il suo gesto: \u201cMi rendo conto che questo le creer\u00e0 grossi problemi. Ma ho altri problemi pi\u00f9 urgenti che devono essere affrontati e risolti\u201d.<br \/>\nEd \u00e8 proprio la direttrice a spiegare: \u201cLui vedeva spesso la moglie e i tre figli, ma nelle ultime settimane gli incontri con la famiglia si erano diradati. Non saprei dire se tra le due cose ci sia un nesso. Ma questo avvenimento non pu\u00f2 mettere in dubbio la validit\u00e0 dell\u2019esperienza condotta in questo istituto\u201d.<br \/>\nQuello di ieri \u00e8 il secondo episodio di evasione a Bollate dal 2000, anno in cui il carcere \u00e8 entrato in funzione. L\u2019ultimo risale a luglio del 2006. In quel caso il fuggitivo era stato ritrovato cinque ore pi\u00f9 tardi, addormentato tra i cespugli del Parco Lambro. Fino alla tarda serata di ieri, invece, nessuna traccia dei due evasi nonostante i posti di blocco e le ricerche messi in campo in tutta Italia da polizia e carabinieri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>12 agosto 2010 Bollate &#8211; Erano le nove di ieri mattina quando Pasquale P., 35 anni, originario di Torre Annunziata, nel napoletano, condannato per rapina, e Pasquale R., anch\u2019egli trentacinquenne, calabrese, in cella per tentato omicidio, hanno preso la fuga dal carcere di Bollate. 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