{"id":350,"date":"2011-03-21T23:23:20","date_gmt":"2011-03-21T22:23:20","guid":{"rendered":"http:\/\/romperelecatene.noblogs.org\/?p=350"},"modified":"2012-05-24T07:28:20","modified_gmt":"2012-05-24T05:28:20","slug":"cie-fuga-e-arresti-a-gradisca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/romperelecatene.noblogs.org\/?p=350","title":{"rendered":"Cie- Fuga e arresti a Gradisca"},"content":{"rendered":"<p>21 marzo 2011<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"ngg-singlepic ngg-left alignleft\" style=\"margin: 15px\" src=\"https:\/\/romperelecatene.noblogs.org\/wp-content\/blogs.dir\/3205\/gallery\/carceri-cie\/cie-gradisca-interno.jpg\" alt=\"cie-gradisca-interno\" width=\"211\" height=\"120\" \/>Gorizia, Gradisca d&#8217;Isonzo &#8211; Proprio mentre corso Brunelleschi bruciava, anche i reclusi del Centro di Gradisca hanno ricominciato a farsi sentire nonostante siano ammassati nelle sale comuni, per terra, guardati a vista dalla polizia. Non conosciamo la dinamica esatta dei fatti, visto che da quasi un mese ai prigionieri sono vietati i contatti con l\u2019esterno, ma a quanto riportano le agenzie di stampa ieri sera una quindicina di loro \u00e8 riuscita a sfondare verso il cortile &#8211; come era successo giusto due settimane fa &#8211; e a tentare la fuga. Sei sono riusciti a dileguarsi, otto invece sono stati arrestati. Con buona pace di Maroni, che ha fatto di tutto perch\u00e9 non venisse pi\u00f9 liberato nessuno, e del consorzio Connecting People che sta facendo di tutto per non perdere l\u2019appalto della gestione del Cie, quasiasi siano le condizioni di detenzione dei reclusi.<\/p>\n<p>Leggi alcuni articoli di stampa sull\u2019accaduto.<!--more--><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Al Cie altra rivolta otto arrestati e due militari feriti<\/strong><\/span><br \/>\nOtto arresti, due militari feriti. E una nuova evasione di massa. E\u2019 il bilancio dell\u2019ennesima notte di ordinaria follia al Cie di Gradisca. A sette mesi dall\u2019ultima fuga (ma a poche settimane da incendi e tumulti che hanno seriamente devastato la struttura) sei tunisini domenica sera sono riusciti a scappare. Senza essere ripresi. I disordini si sono verificati fra le 20 e le 24 e hanno coinvolto in tutto una quindicina dei 90 immigrati ancora presenti. Da 20 giorni, vista l\u2019inagibilit\u00e0 di molti locali, al Cie si vive sul pavimento e in spazi comuni. Esasperazione e tensione sono altissime. Domenica in 4 sono saliti sul tetto per distrarre gli operatori &#8211; solo alla mezzanotte sono stati convinti a desistere &#8211; mentre in 13 hanno raggiunto il muro di cinta lanciandosi nel vuoto. Nella campagna circostante ne sono stati subito ripresi 7, altri 6 non sono stati intercettati. Nel frattempo all\u2019interno i disordini portavano al ferimento di due militari della Brigata Ariete, che cura la vigilanza con le forze dell\u2019ordine (guariranno in 10 giorni) mentre un operatore veniva scagliato violentemente a terra. Il capo della Mobile di Gorizia, Culot, ha reso noto il bilancio della rivolta: 8 arresti per resistenza e lesioni e in un caso &#8211; quello di un algerino &#8211; anche l\u2019aggravante della rapina: dopo avere aggredito un operatore nel caos generale, si \u00e8 impossessato del suo mazzo di chiavi. I nordafricani verranno processati per direttissima questa mattina. Analoga sommossa si \u00e8 verificata al Cie di Torino, protagonisti sempre dei tunisini. La Questura del capoluogo piemontese definisce \u00abprobabili\u00bb i collegamenti fra le due rivolte: si tratterebbe in entrambi i casi di clandestini sbarcati a Lampedusa a met\u00e0 febbraio. Contatti fra immigrati ospitati a Torino e Gradisca sono acclarati. E adesso sul Cie isontino \u00e8 bufera. Per il sindaco Tommasini \u00abnon vi sono pi\u00f9 le condizioni per tenerlo aperto\u00bb. Indignati i sindacati di polizia, che a 10 giorni dalla visita della Commissione Schengen non hanno notizie di interventi ) o incrementi di organico.<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline\"><strong>Gradisca, rivolta al Cie: militari feriti<\/strong><\/span><br \/>\n\u00abIl Friuli Venezia Giulia non \u00e8 in grado di accogliere altri immigrati perch\u00e9 siamo gi\u00e0 saturi e stiamo gi\u00e0 facendo molto di pi\u00f9 di tante altre regioni dove non ci sono centri come il Cie di Gradisca, che poi \u00e8 andato in difficolt\u00e0\u00bb. A chiudere la porta all\u2019arrivo di nuovi migranti in regione, una possibilit\u00e0 cresciuta al pari dell\u2019emergenza di Lampedusa, \u00e8 stato il presidente Renzo Tondo, fermo nel ribadire la posizione della sua giunta anche alla vigilia della riunione al ministero dell\u2019Interno, alla quale parteciper\u00e0 il vicepresidente Luca Ciriani. \u00abIl nostro aiuto umanitario non mancher\u00e0, per\u00f2 oggi non siamo in grado di accogliere altre persone &#8211; ha ribadito Tondo &#8211; ne abbiamo gi\u00e0 tante. Ci sono altre regioni prima di noi che devono fare quello che abbiamo gi\u00e0 fatto. Poi si discuter\u00e0\u00bb. Parole e preoccupazioni, quelle di Tondo, arrivate a poche ore di distanza da una delle giornate pi\u00f9 turbolente per il Cie (Centro di identificazione ed espulsione) di Gradisca d\u2019Isonzo, dove la nuova rivolta scoppiata domenica sera ha registrato un vero e proprio bollettino di guerra: 6 immigrati clandestini fuggiti, 8 arresti, 4 denunce a piede libero, due militari lievemente feriti, tre operatori aggrediti e danni ingenti alla struttura. Ad accendere la miccia, poco dopo le 20, l\u2019azione di una trentina di ospiti che, una volta forzato il blocco delle forze dell\u2019ordine impegnate nella vigilanza, sono riusciti a guadagnare gli spazi esterni della struttura. Da l\u00ec, a conferma che l\u2019azione non era improvvisata, l\u2019allargamento su due fronti della rivolta, con alcuni immigrati saliti sui tetti del Cie e altri a puntare direttamente la recinzione. Azioni, oltretutto, ripetute e nel corso delle quali, oltre al lieve ferimento di due militari dell\u2019Esercito (integrati nella sorveglianza a carabinieri, poliziotti e agenti della guardia di finanza), che hanno riportato escoriazioni e contusioni da colluttazione, si sono registrate le aggressioni, fortunatamente senza gravi conseguenze, anche di due operatori dell\u2019ente gestore e a un\u2019infermiera di turno. Nel corso dei disordini 6 immigrati sono riusciti a scavalcare le recinzioni e far perdere le loro tracce, mentre 8 ospiti sono stati arrestati (7 per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, uno per furto aggravato in quanto aveva sottratto con la forza a uno degli operatori le chiavi delle porte interne della struttura) e processati gi\u00e0 ieri mattina per direttissima al tribunale di Gorizia. Nel corso della nottata danneggiate porte, finestre, una macchinetta del caff\u00e8 e, in parte, anche le due stanze (sulle 28 totali) rimaste agibili dopo gli incendi di fine febbraio. La situazione \u00e8 tornata alla normalit\u00e0 solo dopo l\u2019una di notte, quando gli ultimi immigrati sono scesi dai tetti. Ancora in corso, invece, le indagini avviate dalle forze dell\u2019ordine per valutare eventuali collegamenti con i disordini, avvenuti praticamente in contemporanea e con dinamiche similari, al Cie di Torino.<\/p>\n<p>Tratto da<a href=\"http:\/\/www.autistici.org\/macerie\/?p=28460\" target=\"_blank\"> Macerie<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>21 marzo 2011 Gorizia, Gradisca d&#8217;Isonzo &#8211; Proprio mentre corso Brunelleschi bruciava, anche i reclusi del Centro di Gradisca hanno ricominciato a farsi sentire nonostante siano ammassati nelle sale comuni, per terra, guardati a vista dalla polizia. 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